20/11/2009

Vauro: Chi l'ha detto?

Vauro cambia. Questa settimana, invece delle vignette, c'è il quiz.

Indovinate chi ha detto queste frasi.

Il Pre Annozero del 19 novembre 2009

L'anteprima di Annozero: Michele Santoro.

Fini, Ghedini e il Processo Breve.

19/11/2009

Marco Travaglio: Il "comunista" Fini

Marco Travaglio ci spiega, ad Annozero,  perchè Fini è diventato il Compagno Comunista.

E cosa succederà a tutti i processi in corso con la nuova legge voluta da Berlusconi: Tutti liberi!

13/11/2009

Costituzione inutile e con troppi articoli secondo un lettore del "Giornale"

berlusconi_salutomilitare.jpgA guardare i commenti che molti lettori lasciano sul sito de "Il Giornale" si nota come il fondo del profondo è ancora lontano.

Ancora dobbiamo scendere, e di molto, per capire in quale burrone stiamo andando.

Il "geniale" lettore del Giornale lmisma39 commenta in questo modo l'articolo "Processo breve, il ddl è già in Senato L'Anm non ci sta: "Effetti devastanti":

"Italiani :"popolo di santi poeti e navigatori",si potrebbe aggiungere, di CT della nazionale, piloti (rally, F1, Moto GP),e chi più ne ha più ne metta !. Ora tutti sono diventati anche "Costituzionalisti". Abbiamo una Costituzione di 139 articoli e 18 disposizioni transitorie, una cosa allucinante, compatibile con il DNA machiavellico degli italiani.Tuttavia abbiamo una moltitudine di costituzionalisti che dicono tutto ed il contrario di tutto (tutto dipende dai punti di vista e dalla parrocchia dalla quale provengono. La Costituzione dovrebbe avere pochi articoli, semplici chiari e concisi e comprensibili da tutti. Quando si partorisce una cosa astrusa e che si presta a svariate interpretazioni c'è tutto da rifare !. Ho letto parecchi commenti, poi mi sono fermato, perché o cominciamo a ragionare con la nostra testa ed esprimerci in base alle nostre convinzioni, altrimenti è meglio stare zitti"(commento postato il 12.11.09 alle ore 19:54).

Secondo lmisma39, sommo cultore della Libertà, i 139 articoli della Costituzione Italiana sono troppi e inutili.

Sul fatto che "...Ho letto parecchi commenti, poi mi sono fermato, perché o cominciamo a ragionare con la nostra testa..." chi osa dargli torto se poi una mente così eccelsa ha partorito questa genialata?

Non sarebbe meglio ridurgli ad uno solo? Chinati e obbedisci!

Questi sono gli artisti che poi mandano al Governo Berlusconi.

Riflettete.

Processo Breve: tutti a delinquere

manette.jpgA vedere tutto l'elenco di reati che rischia di andare in prescrizione  in primo grado dopo 2 anni quasi quasi si fa un pensierino a diventare delinquente.

Perchè con questa legge che stà approvendo questo Governo e la maggioranza uno che rimane onesto si dice a Napoli "e fess".

Ma la cosa più assurda è che questa legge è retroattiva!

Processi come Eternit, Thyssen, Cirio e Parmalat rimarranno impuniti: tutti a casa, tutti liberi.

All'indulto del Governo Prodi l'attuale maggiornaza si stracciava le vesti: Scandalo.

Adesso?

Questo l'immenso elenco dei reati che dopo due anni andranno in prescrizione:

"abuso d'ufficio, corruzione semplice e in atti giudiziari, rivelazione di segreti d'ufficio, truffa semplice o aggravata, frodi comunitarie, frodi fiscali, falsi in bilancio, bancarotta preferenziale, intercettazioni illecite, reati informatici, ricettazione, vendita di prodotti con marchi contraffatti; traffico di rifiuti, vendita di prodotti in violazione del diritto d'autore, sfruttamento della prostituzione, violenza privata, falsificazione di documenti pubblici, calunnia e falsa testimonianza, lesioni personali, omicidio colposo per colpa medica, maltrattamenti in famiglia, incendio, aborto clandestino".

Quindi chi picchia la moglie, chi vi gonfia la faccia, chi entra nella vostra vita, chi vi copia i prodotti aziendali, il medico che vi uccide il figlio, chi ruba e rivende, chi sfrutta la prostituzione, chi mente e chi vi truffa...... tutti liberi., anche chi l'ha già fatto!

Questo non è snellimento di processi, ma incentivo a violare la legge.

Per quanto tempo gli italiani permetteranno di barattare la loro dignità per salvare l'unto del Signore?

Da domani divento delinquente..........

Il Giornale: "meno tasse per le famiglie", ma si tratta solo di un rinvio

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Titolone del quotidiano "il Giornale" della Famiglia Berlusconi: "Via al taglio dell'Irpef: meno tasse per le famiglie".

Dal titolo si capisce che il Governo ha diminuito l'Irpef.

Invece si tratta solo di un rimando di una quota dell'Irpef dell'acconto di Novembre che però si dovrà comunque pagare a Maggio 2010.

Ma si sa il quotidiano di Berlusconi esalta le opere del Governo.

Fortunatamente, proseguendo nella lettura dell'articolo, ci si chiarisce meglio le idee: "Il recupero sarà effettuato in sede di conguaglio nel 2010."

Quindi perché sbandierare che il Governo riduce le tasse? Il Governo rimanda il pagamento delle tasse per tirare i consumi natalizi.

 

Parlamento: si discute della lunghezza della coda dei cani

Nel 1987 il 67% delle Leggi le faceva il Parlamento.

Oggi, dopo 15 anni di Berlusconi, il 90% delle leggi le fa il Governo.

Chiaramente in Parlamento cosa si fa? Ci si occupa della lunghezza della coda del cane.

E il Governo fa le leggi per Berlusconi.

Annozero: La Camorra comanda

La cruda verità sulla Camorra e che lo Stato non sa e non vede.

O almeno fa finta di non vedere e non sapere.

Di Pietro su Cosentino

Di Pietro: le considerazioni su Cosentino e sulla Camorra ad Annozero 12 novembre 2009.

E la realtà di Napoli e della Camorra.

Camorra a Napoli: la sicurezza promessa da Berlusconi

Napoli: La Camorra!

Questa è la sicurezza promessa da Berlusconi: Accordi con la Camorra!

Cosentino insegna.

Travaglio: vecchie e nuove leggi ad personam

Marco Travaglio spiega vecchie e nuove leggi ad personam ad Annozero del 12 novembre 2009.

31/10/2009

Le vignette di Vauro ad Annozero 29 ottobre 2009

Le esilaranti vignette di Vauro ad Annozero del 29 ottobre 2009.

Da vedere.

27/10/2009

Ballarò: Berlusconi irrompe nella trasmissione e alza la voce

Durante la trasmissione di Ballarò, ci ritroviamo un Berlusconi che irrompe durante una trasmissione e attacca. Poi alle opposizioni si chiede di abbassare i toni.

Ennesima irruzione in una trasmissione della TV pubblica pagata da noi tutti, ma che sembra al servizio e uso di uno solo.

Berlusconi, in collegamento telefonico, snocciola i grandi prodigi fatti dal suo Governo e dice che sapeva tutto della vicenda Marrazzo grazie al suo "Il Giornale". Poi se la prende un'altra volta con i "soliti" magistrati Comunisti.

Floris tenta di ricondurre il programma al suo naturale corso ma Berlusconi inveisce contro il servizio pubblico pagato da tutti e alza la voce.

Ci rendiamo conto? Il Capo del Governo che in diretta zittisce un giornalista. E secondo qualcuno non c'è il problema della Libertà di Stampa?

Floris doveva chiudere immediatamente la comunicazione a questo attacco violento e indecente di un giornalista e di una trasmissione televisiva.

Il canone lo pagano anche gli sporchi comunisti, i cittadini onesti e chi non ne può più di Berlusconi in ogni trasmissione in cui si parla di fatti e non si fa il solito comizio elettorale.

Libertà di stampa? Neanche nella repubblica delle banane un presidente del consiglio interviene in diretta sgridando un giornalista.

Bersani non ha ancora commentato il suo nuovo incarico nel PD che subito Berlusconi lo accusa di essere diventato il nuovo PCI. Poi si chiede il dialogo e di abbassare i toni?

Popolo della Libertà? Ma per favore!

L'intervento integrale di Silvio Berlusconi a Ballarò 27 ottobre 2009

L'intervento integrale di Silvio Berlusconi a Ballarò 27 ottobre 2009


LA BINDI RISPONDE A BERLUSCONI

25/10/2009

Berlusconi- Marrazzo: questione di gusti

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Questione di gusti.
Certo fa pensare il commento di una signora: "Almeno Berlusconi Va a donne, Marrazzo va a Trans".

In pratica Berlusconi sarebbe "scusabile" per il solo fatto che usa delle donne come oggetto. No comment.

Primarie del PD. Impressioni ai gazebo

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Siamo andati a farci un giro per verificare sul campo le Primarie del PD.

Come sapete si sceglie chi sarà il nuovo segretario tra Bersani, Marino e Franceschini.

La cosa che più colpisce è l'affluenza enorme dei votanti.

Una domanda viene subito in mente quando si vede molta gente fare la fila, con condizioni meteo non ottimali, per dare la propria preferenza, pagando anche un contributo simbolico di 2 euro: Ma quando ci sono le votazioni "ufficiali" tutta questa gente dov'è? Obbietteranno molti che l'affluenza è apparente, dato che i gazebo non sono molti come i seggi elettorali. D'accordo. Ma c'è un flusso continuo di gente che vuole votare, esprimere la sua preferenza.

Altra domanda nasce spontanea? Che ci fa quella persona che conosciamo bene, votare per il PD? Perché se noi sappiamo che una persona ha votato per Rifondazione, UDC, Italia dei Valori, ecc che senso ha votare per le primarie del PD?

Non ci crederete ma abbiamo visto anche persone che sono marcatamente del Popolo della Libertà.

Vogliono condizionare il voto? Vogliono un avversario debole?

Domande.

Certo è che sarebbe stato più corretto far votare tutti, ma solo chi dimostra di essere elettore del PD, perché votare per le primarie del PD non essendo elettore del PD ci sembra un'incongruenza bella e buona.

22/10/2009

Gruppo su Facebook anti-berlusconi: tanto rumore per nulla

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La polemica sorta sul gruppo di Facebbook: "Uccidiamo Berlusconi" ci sembra un tantino esagerata.

Oltre alla semplice chiusura, che peraltro avviene su Facebook con molta semplicità, si poteva intervenire lo stesso senza dare risalto eclatante come è stato fatto.

Considerando anche che questo gruppo esiste dal settembre 2008 e non ci sembra proprio che possa costituire una "minaccia nazionale alla sicurezza di Berlusconi".

Ma secondo voi si preserva la sicurezza del Premier con queste baggianate?

Ieri Alfano e oggi il Ministro Maroni hanno annunciato che denunceranno tutte le persone coinvolte che si sono registrate (sono più di 14000) e che oscureranno la pagina.

Sinceramente è improbabile che ci sia una denuncia di tante persone perché oggettivamente è complicato dal punto di vista giuridico.

Poi potrebbe rappresentare un pericoloso precedente: prima si colpiscono i giornalisti, adesso gli utenti della rete.

Certo la pagina va oscurata, ma bisognava farlo con tanto clamore nazionale?

Perché non c'è stato lo stesso interesse del Ministro Maroni quando l'estate scorsa il figlio del Ministro Umberto Bossi creò il gruppo contro gli immigrati? Non era essa stessa una violazione del codice penale? Non era anch'essa un'istigazione a commettere reato?

Che dire poi dei tanti gruppi contro esponenti dell'opposizione, contro gay e lesbiche, dei vari gruppi inneggianti a fascismo e "morte agli immigrati"?

Quindi ci sembra che tutta questo polverone serva solo a distogliere l'attenzione da altro. Dai veri problemi che il Governo Berlusconi non affronta. In fondo il gruppo esiste da un anno, perché ricordarsi solo ora che è un pericolo nazionale?

20/10/2009

Libertà di stampa l'Italia scende al 49° posto

L'Italia continua la sua discesa verso il basso nella classifica stilata da Reporters sans frontieres sulla Libertà di Stampa.

E non poteva essere diversamente dopo il meticoloso lavoro che stà svolgendo Silvio Berlusconi contro questa libertà riconosciuta dalla Carta Costituzionale.

Mentre gli Stati Uniti fanno un balzo dal 40° al 20° posto dopo l'elezione di Barack Obama a Presidente degli Stati Uniti, l'Italia sprofonda al 49° posto dopo Argentina e Hong-Kong.

Nella nuova dichiarazione di Reporters sans frontieres si legge: "Journalists are still physically threatened in Italy and Spain" (I giornalisti sono ancora  minacciati fisicamente in Italia e Spagna).

Nel resto d'Europa le cose non vanno meglio con la Francia che scende al 43° posto, posizione precedentemente occupata dall'Italia.

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Lodo Alfano: le motivazioni della sentenza

la-legge-e-uguale-per-tutti-2.jpgLa Consulta ha depositato le motivazioni della bocciatura del Lodo Alfano.

Il Lodo Alfano "attribuisce ai titolari di quattro alte cariche istituzionali un eccezionale ed innovativo status protettivo, che non e' desumibile dalle norme costituzionali sulle prerogative e che, pertanto, e' privo di copertura costituzionale". La norma censurata, quindi, "non costituisce fonte di rango idoneo a disporre in materia".

Cinquantotto pagine in cui si spiega come "Non e' configurabile una preminenza" del presidente del Consiglio rispetto ai ministri "perche' egli non e' il solo titolare della funzione di indirizzo del Governo, ma si limita a mantenerne l' unita', promuovendo e coordinando l' attivita' dei ministri, e ricopre percio' una posizione tradizionalmente definita' di 'primus inter pares' ".

A questo link la sentenza completa della Corte Costituzionale.
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Quindi il Premier Silvio Berlusconi, per la Legge è uguale a qualsiasi cittadino, anche se è stato eletto dal Popolo, come ossessivamente continua a dire l'unto dal Signore.

Il livello culturale di Mediaset: il pedinamento del giudice Raimondo Mesiano

Questo è l'indecente spettacolo offerto dalle reti Mediaset.

Il Giudice Raimondo Mesiano è colpevole di aver condannato Fininvest al pagamento di 750 milioni di euro di multa per il Lodo Mondadori.

E cosa fanno Mediaset e "Il Giornale"? pedinano il giudice.

Cosa c'è poi di strano nel passeggiare per strada o nel recarsi dal Barbiere? Evidentemente per quelli di Mediaset che una persona passeggi o vada dal Barbiere è particolarmente "anomalo".

Quando sono state diffuse le foto dei festini porno del Premier Berlusconi tutti si sono stracciate le vesti per violazione della Privacy.

E questa cosè?

Il Direttore dovrebbe come minimo rassegnare le dimissioni, oltre che a chiedere scusa dopo tre giorni di gogna mediatica contro Raimondo Mesiano.

09/10/2009

Obama vince il Nobel. Ma non doveva vincerlo Berlusconi?

Barack Obama vince il Nobel per la Pace.

Nei giorni scorsi era circolata la notizia che tale Nobel potesse interessare il Premier, Silvio Berlusconi.

Evidentemente nn si è considerata l'altezza morale del nostro povero (più perseguitato del mondo) Silvio Berlusconi.

Per l'occasione riproponiamo un'immagine che dice più di mille parole.

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