08/06/2009

Europee 2009: Vincono Lega, IDV e masochisti

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Le Elezioni Europee hanno dato il loro verdetto:

  • PDL 32.5%
  • PD 26.2%
  • Lega Nord 10.3%
  • IDV 8%
  • UDC 6.5%

La Sinistra (artefice e guida del complotto elettorale internazionale contro Berlusconi) si attesta su un 6% complessivo.

Il dato che emerge è la forza che assume la Lega Nord che erode voti a Destra e a Sinistra che diventa il 3° partito nazionale.

Ma il dato più sconcertante è al SUD.

Nonostante il Governo Berlusconi abbia dirottato e tolto (rubato) i soldi del SUD al Nord (e gli elettori della Lega lo hanno capito benissimo) al Sud e nelle isole il Partito di Berlusconi stravince.

Mi chiedo se gli abitanti del Sud siano masochisti o ancora non abbiano capito nulla.

Nelle prossime elezioni mi aspetterei anche un voto di massa alla Lega nord da parte del Sud.

Il Sud povero si affida al Premier ricco che toglie soldi al Sud ed è succube della Lega.

A mio parere si tratta di masochismo.

Ben gli sta poi quando non ci sono infrastrutture, scuole, ospedali e lavoro.

"Chi è artefice del suo male pianga sè stesso".

Berlusconi nei giorni scorsi parlava di 45% a suo favore, adesso da la colpa all'assenteismo.

Intanto la famosa Sinistra, spaurachio elettorale del premier, è praticamente estinta.

Tra un pò la vedremo affiancata dal simbolo del WWF.

Ma non per colpa di Berlusconi, per colpa dell'autolesionismo di quelli di Sinistra che hanno ormai la mentalità della protesta, e l'hanno fatto anche quando erano al Governo.

Che siano all'opposizione o al Governo devono protestare. Poi adesso si lamentano.

La Sinistra avrebbe ampiamente raggiunto il quorum se non si fosse divisa.

Gli altri risultati degli altri stati europei non sono una novità e non devono sorprendere.

Si sa benissimo che in periodi di crisi economica si va verso Destra.

D'altronde Fascismo e Nazismo sono figlie della Crisi del 1929.

Povera Italia! e Povera Europa!

 

29/09/2008

Crisi economica e destre al potere: una storia già vista

Le elezioni per il rinnovo del Parlamento Austriaco hanno dato un chiaro segno di quello che stà succedendo: La vittoria dell’estrema destra (29%).

Il peggior risultato dalla fine della Seconda Guerra Mondiale per i partiti moderati.

Questo stupisce, ma non troppo. È storicamente provato il legame che c’è tra crisi economiche ed estrema destra al potere.

Se prendiamo il periodo storico 1920-1930 si vede come in periodi di crisi economiche a livello mondiale la situazione sociale peggiori e nella povertà la gente vota l’estrema destra, nella speranza che tutto si risolva.

C'è da dire che i regimi Fascisti e Nazisti (per citare i principali) sono saliti al potere proprio grazie alla Crisi economica di quei anni e questo ha ulteriormente aggravato la Crisi Economica del 1929 a causa delle politiche protezionistiche adottate dai Paesi a livello mondiale.

In periodi di Grandi Crisi Economiche i Governi Nazionali chiudono le loro frontiere, scelgono il Protezionismo a scapito del Libero Commercio, nell'illusione di contenere la Crisi, scaricandola al vicino.

Questo innesca un circolo vizioso che implementa la crisi (derivante dallo stop al libero commercio), aumento della povertà e destre estreme al potere.

E già successo, e può (purtroppo) accadere di nuovo.

In periodi di crisi la gente si affida alle destre per risolvere i loro problemi, dato che queste promettono posti di lavoro, misure drastiche, lotta agli sprechi e pugno duro contro la violenza e la criminalità.

Ed effettivamente la situazione migliora perché i regimi autoritari nascondono le verità ed attuano operazioni economiche volte a protezionismo e regimi totalitari.

È un po’ come quando siamo in difficoltà economiche e giochiamo un euro al "Gratta e Vinci" nella speranza di vincere grandi somme di denaro.

Quando l’essere umano si avvicina alla povertà cerca una soluzione che possa offrirgli la sopravvivenza, ascolta i grandi oratori della destra e si fa sedurre da questi dando il suo voto (l’euro) nella speranza di vincere.

Ma la realtà, come la storia insegna, è ben diversa.

La storia insegna, ma l’uomo sembra proprio non imparare mai.

18/09/2008

Elezioni Europee: Fine della Democrazia se si cambia la Legge Elettorale

520716455.jpgIl Consiglio dei Ministri sta vagliando l’ipotesi di cancellare la Preferenza per le prossime elezioni Europee.


Attualmente chi vota per le Europee può scegliere i nomi di tre candidati che lo rappresenteranno al Parlamento Europeo.


La maggioranza della Casa delle Libertà vuole invece introdurre il blocco delle preferenze per permettere solo ai partiti chi mandare al Parlamento Europeo.


Questo è un ulteriore attacco alla Democrazia del nostro paese.


Ricordando che la Costituzione cita che il “Popolo è sovrano” mi sembra che qui l’unico “sovrano” siano i partiti che decideranno nella stanza dei bottoni i fedelissimi da mandare a rappresentarci in Europa, sottraendoci la capacità di scelta.


A noi resterà solo la facoltà (per il momento) di scegliere l’appartenenza politica.

Si obbietterà che l'assenza di preferenza è presente in altri paesi euroopei come Francia e Germania.

Ma si dimentica che in questi paesi ci sono le Primarie obbligatorie a cui partecipano i cittadini, fattore inesistente in Italia.  


A questo furto al momento si oppone solo l’UDC di Casini.


Il centro sinistra sta a guardare mentre un altro pezzo di Democrazia va via.


Personalmente credo che si debbano raccogliere firme, gridare, far sentire la nostra voce di cittadini ed elettori.


Perché se i partiti che ci dovrebbero rappresentare non si muovono è giusto che, per senso civico, si muova ogni uno di noi.

16/04/2008

14 aprile 2008: Berlusconi festeggia la vittoria. Una storia già vista

Silvio III è già pronto dopo l'incontro Pdl Lega per decidere come spartirsi....pardon, per scegliere i Ministri.

11/04/2008

Dibattiti televisivi preconfezionati!

2f737c2c2b989c1deb3c26db9e4d8322.jpgQuesta sera alla trasmissione "Porta a Porta" era presente Silvio Berlusconi.

Più che un dibattito sembrava un comizio elettorale pensato per la televisione.

I giornalisti presenti poi mai una domanda seria, concisa e reale.

Tutte domande soft a cui anche un bambino di due anni saprebbe rispondere meglio.

E' in questi momenti che rimpiango i veri dibattiti elettorali americani, ma anche francesi.

Dove i giornalisti fanno domande da veri giornalisti: taglienti, precise e spalle al muro.

Lì si può vedere il vero statista dall'impresario televisivo.

Ma con domande come quelle di stasera facciamo solo del male alla Democrazia.

Alla gente interessano i veri problemi, sul come si fa a risolverli e quando, non le solite promesse elettorali dove c'è tanto fumo, ma manca l'arrosto.

Concludo con una frase di un recente film: "I politici sono come i pannolini........bisogna cambiarli spesso e per lo stesso motivo".

A buon intenditore poche parole.

 

10/04/2008

Le ultime parole famose del Cavaliere

a7910489b6a65a165f7df18b30c40e38.jpgQueste alcune delle dichiarazioni (poi riformulate) di Silvio Berlusconi.

Sono dichiarazioni ufficiali, non dei "soliti" giornali di sinistra.

25 aprile

«Non sono mai andato alle manifestazioni pubbliche (per celebrare il 25 aprile, ndr) perché erano tutte di parte. Non partecipo a feste in cui la realtà storica viene stravolta e utilizzata da una parte contro l'altra». Berlusconi parlando a Radio Anch'io, Ansa 24 aprile 2007

«Ho partecipato e ho fatto dichiarazioni reiterate sul 25 aprile, ci mancherebbe altro. Smentisco di non avere mai detto la mia e di non essermi mai unito a chi ha festeggiato questa data importante nella nostra storia». Ansa 11 marzo 2008

Pensioni

«Prodi ha disequilibrato i conti, tanto che una volta vinte le elezioni ci toccherà mettere mano ancora alle pensioni ripristinando la Maroni, con tanto di scalone, e magari non basta neanche e si dovrà fare altro». Berlusconi a Cernobbio 15 marzo 2008, Corriere della sera 17 marzo 2008

«Come al solito, la sinistra si esercita nell'alterazione di mie dichiarazioni sulle pensioni a Cernobbio. Ho detto che il problema principale delle pensioni è quello di mantenere intatto il potere d'acquisto dei pensionati (...) So bene che i sistemi pensionistici non si cambiano da un anno all'altro, tanto meno senza una consultazione sociale. Il resto è il tradizionale vizio stalinista di attribuire agli avversari ciò che non hanno mai detto». Berlusconi, Corriere della sera 17 marzo 2008

Governare

«Se gli italiani mi daranno la fiducia mi sacrificherò per altri cinque anni. Altrimenti salirò su una bellissima barca, andrò a Tahiti e ringrazierò la fortuna che mi ha salvato dalle responsabilità». Berlusconi a Cernobbio, Ansa 4 settembre 2005

«Non ho mai sognato Tahiti. La frase è stata estrapolata dal contesto (...). In ogni caso è una cosa che non farò mai, perché è contraria alla mia natura». Ansa 16 settembre 2005

Antonio Di Pietro

Silvio Berlusconi, reduce dalla vittoria elettorale del 27 marzo 1994, chiede ad Antonio Di Pietro di lasciare la magistratura ed entrare a far parte della sua squadra di governo come ministro dell’Interno, ma l’allora pm del pool Mani pulite rifiuta l’incarico.
«Ma se Di Pietro decidesse di entrare in politica? "Potrebbe essere un' ottima cosa. Ha qualità che dovrebbero essere fatte valere sulla scena politica: personalità, consenso, immagine forte...". E una popolarità che secondo i sondaggi supera la sua, presidente... "So dove vuole arrivare, ma è un aspetto secondario. Quello che conta è l' interesse generale: e le qualità di Di Pietro, la sua determinazione, la spinta alla moralizzazione, sarebbero un patrimonio prezioso per tutto il Paese».

Berlusconi intervistato da la Repubblica, 8 dicembre 1994

«Io ho orrore di Di Pietro e lo dico alto e forte, è il campione delle manette». Corriere della sera, 28 febbraio 2008

 

Elezioni 2008: ecco come si vota

Qualche consiglio per evitare che il nostro voto vada perso.

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28/03/2008

Berlusconi: rischiamo sul Senato

f73dbbd67ad644cdfb6b59a3867fae29.jpgNonostante Silvio Berlusconi vada dicendo dall'inizio della Campagna Elettorale che il Pdl è avanti di 10 punti adesso frena sul Senato. Il rischio è reale (e per la verità risulta da alcuni sondaggi).

Berlusconi non lo ammette chiaramente ma dopo il voto utile, lancia il voto disgiunto.

Alla Camera non ci sono rischi, ma al Senato, a causa della sua stessa Legge Elettorale, rischia di aver 4-5 sentaori in più ripetendo l'esperienza del Governo Prodi.

Berlusconi quindi invita gli elettori di "Udc" e "La Destra" a votare questi partiti alla Camera ma Pdl al Senato.

"Bisogna concentrare il voto e non disperderlo, un elettore di centrodestra deve votare il Pdl per consentirgli di ottenere una solida maggioranza: se poi a uno che gli piace Casini, che è un bel figliolo, allora lo voti alla Camera e non al Senato", questo il pensiero di Berlusconi (Fonte : Repubblica.it).

In bilico restano Sardegna, Liguria, Abruzzo, Calabria e Lazio. L'esclusione dell'Udc dall'allenaza del Pdl inizia a pesare.

Intanto dall'altra parte il video del PD "I'm PD" spopola su Youtube, anche se i Village People hanno invitato a rimuoverlo dal sito ufficiale del Partito Democratico.

26/03/2008

Senato in bilico secondo i sondaggi

8044b649e074687f158037bd5beafc3c.jpgSecondo i sondaggi forniti dalla Ipr Marketing per Repubblica.it la situazione al Senato non sarebbe molto favorevole.


"Un Senato difficilmente governabile. O meglio, un'assemblea di Palazzo Madama in cui il Pdl, nell'ipotesi piu' favorevole a Berlusconi e Fini, potrebbe raggiungere 160 seggi contro i 155 del complesso delle opposizioni (esclusi i 7 senatori a vita) e avere quindi una maggioranza molto risicata, probabilmente insufficiente a garantire la governabilita' del Paese" (Fonte: Adnkronos.it).


Responsabile di questa precaria situazione è la Legge elettorale voluta dal Centro Destra.


In questa situazione, chiunque vinca, si troverà davanti un Parlamento debole e di conseguenza avrà molti problemi di Governabilità.


Non sarebbe stato più saggio cambiare prima la legge elettorale e poi andare al voto sereni?


Sappiamo bene chi non ha voluto questa opzione, che ora rischia di diventare un Boomerang  per il Pdl.


Questa la prospettiva: vincendo in tutte le regioni in bilico, al Pdl solo cinque senatori in più.

12/02/2008

I dibattiti elettorali: il video

Questo video gira su internet e abbiamo deciso di postarlo perchè troppo divertente.

Non sarà troppo difficile associarvi qualche nome, tanto i commenti sono tutti già preconfezionati.

Ma chi vi ricorda?

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