Berlusconi: al voto, al voto!

3fb24618091bc56b5ebb7466f7d63c1c.jpgA sentire le parole di Silvio Berlusconi, si potrebbe votare anche tra una settimana, anzi si potrebbe anche non votare affatto ed eleggere a suffragio universale lui come nuovo Presidente del Consiglio.

Senza neanche aspettare la decisione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, l’arroganza che contraddistingue Berlusconi esce di nuovo allo scoperto.

Senza il minimo rispetto per Giorgio Napolitano grida ai quattro venti che si voterà, il prima possibile, magari tra 10 giorni. Bisogna fare in fretta!

E ha già le idee chiare su cosa fare.

Prima di tutto bisogna impedire ulteriori intercettazioni telefoniche: saranno consentite solo per “terrorismo, mafia e camorra”.

Per chi dovesse ordinare intercettazioni al di fuori di questa categoria, Berlusconi spiega di voler prevedere “cinque anni di prigione per chi le ordina, cinque per chi le esegue e due milioni di multa per chi le usa” (Fonte: Repubblica.it).

Speriamo che questa volta non incarichi di nuovo il Sismi di spiare avversari politici, giornalisti e magistrati.

Tra gli altri interventi urgenti la Giustizia.

Poi Berlusconi immagina altri provvedimenti: l’abolizione dell’Ici, le opere pubbliche e i provvedimenti a sostegno dei giovani.

Insomma di risanare l’economia, di una politica seria su lavoro, e delle altre priorità del paese neache a parlarne.

La priorità per Berlusconi è fermare le intercettazioni telefoniche.

Riferendosi al Governo Prodi ha aggiunto:  “Ci siamo tolti un peso sopportato per venti mesi”. 

Ma perchè non da spazio ad altre figure di prim’ordine facendosi da parte lui?

E’ troppo fare le primarie anche a destra per decidere il Premier della coalizione? Non potrebbe esserlo un Casini o un Fini?

Intanto il Il presidente di Confindustria Montezemolo sembra avere le idee più chiare: “E’ naturale ed è giusto, aggiunge che le elezioni ci sembrano l’unico modo per poterlo fare. Ma attenzione: con questa legge elettorale la parola non torna ai cittadini ma alle segreterie dei partiti con liste pre-confezionate per consentire altri giri di giostra a chi non vuole un vero rinnovamento“.

Riferendosi al Governatore della Sicilia Cuffaro dice: “il presidente della regione Sicilia Totò Cuffaro diventa un esempio delle due facce di questo paese. Da una parte ci siamo noi che lottiamo contro il pizzo. Dall’altra c’è uno come lui che è statocondannato ma resta al suo posto”.
 
(FOTO: Repubblica.it)

Berlusconi: al voto, al voto!ultima modifica: 2008-01-25T21:10:00+01:00da articolo_21
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