Tremonti e la Banca del Sud

2eaff412c6bcf7333010bdb33ea8bd74.jpgGiulio Tremonti propone la sua ricetta economica per rialzare il Sud Italia: creare la “Banca del Sud”.

Secondo l’ex e, probabilmente, prossimo Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il Sud ha bisogno di un istituto Bancario che faccia gli interessi del Sud: raccogliere denaro al Sud e reinvestirlo al Sud come faceva il vecchio Banco di Napoli e il Banco di Sicilia.

L’idea non è nuova se si pensa che Tremonti la và corteggiando dal 2004, con varie proposte, disposizioni in finanziaria, ecc, ma fino ad oggi non ha visto la luce.

Esiste anche un sito, dove potrete trovare tante proposte.

Quello che Tremonti dimentica è di dire realmente come stanno le cose. Ma veramente la soluzione del Sud sarebbe la creazione di un grande Istituto Bancario?

In un momento in cui le banche si alleano per sostenere la concorrenza europea e mondiale, una proposta del genere non ha molto fondamento.

Giulio Tremonti dimentica di dire quello che qualsiasi studente di Facoltà Economiche o Giuridiche conosce: Negli scorsi decenni tutti gli istituti bancari del sud (compreso il Banco di Napoli) raccoglievano denaro al Sud per trasferirlo ed investirlo al Nord (la vecchia “Milano da bere”, per intenderci).

Per attuare i progetti di Tremonti ci sono già gli Istituti di Credito Cooperativo locali, di cui Tremonti si dimentica.

Certo non hanno la forza di una grande banca, ma conoscono benissimo la realtà locale.

Tremonti afferma che: “Il Sud era nel 2004, ed è ancora di più nel 2008 l’unica grande regione d’Europa ad essere totalmente debancarizzata“.

Una enorme bugia visti i più di 600 sportelli presenti sul territorio.

Credo che al sud servano ben altre politiche economiche per rimetterlo in moto, che creare una banca utile solo al riciclaggio di denaro sporco.

Tremonti e la Banca del Sudultima modifica: 2008-03-26T16:00:00+01:00da articolo_21
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