Secondo “Il Giornale” il 25 aprile è “L’Italia degli irriducibili”

63831073e4ff92ce9e94f765be2bcabc.jpg“Il Giornale” quotidiano di Paolo Berlusconi, fratello di Silvio, ha pubblicato ieri un servizio a pagina 2 e 3 sul 25 aprile titolandolo “L’Italia degli irriducibili”.

A parte che sembrerebbe il nome di un gruppo di tifosi, ma pare come se solo una schiera di fanatici di sinistra voglia a tutti i costi festeggiare una festa che, secondo un sondaggio del quotidiano, non interessa più a nessuno.

Sono passati 60 anni da quel periodo, ci sono ancora i nonni viventi che possono testimoniare in presa diretta quei giorni, quel periodo e secondo il giornale di Berlusconi il 25 aprile interessa solo a degli “irriducibili”?

Questa non è stampa “di parte”?

Vabè che poi Berlusconi va dicendo in giro che tutta la stampa, gli asili e le superiori sono di sinistra.

I suoi giornali e le reti Mediaset chiaramernte sono di X-file!

Ma ci rendiamo conto che questo quotidiano intasca Milioni di euro dai contribuenti (da tutti noi) ogni anno per offendere la storia?

Qui i file pdf del quotidiano, ogniuno giudichi con la propria testa.

1106_2.pdf    1106_3.pdf

 

Secondo “Il Giornale” il 25 aprile è “L’Italia degli irriducibili”ultima modifica: 2008-04-23T13:00:00+02:00da articolo_21
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14 pensieri su “Secondo “Il Giornale” il 25 aprile è “L’Italia degli irriducibili”

  1. Ma perchè chi disprezza il popolo italiano per le sue democratiche scelte non va a Cuba, invece di sputare nel piatto dove mangia?Oppure la democrazia pende da una parte (a sinistra) dove è democratico solo chi ha quella tendenza?Vi hanno provato per due volte, non si può dire che non abbiate avuto occasioni. Avete fallito sia a sinistra che all’estrema sinistra.Non siete caduti, siete crollati.Rassegnatevi invece di sputare veleno

  2. Anche tu sconvolto dalla notizia, anche tu visto come uno che sputa nel piatto dove mangia (carino sto sacripante). Che schifo. Sarò un periodo nero sto governo… ma prima o poi finirà. Come si dice la speranza è l’ultima… a morire.

  3. Caro Sacripante, a parte che a Cuba mi ci vorrebbe mandare il tuo caro Silvio, ma purtroppo per voi resto in Italia, nel mio paese a difendere i valori che voi avete messo nel cassetto perchè vi fanno male. Cominciate a togliere i mafiosi Dell’Utri e Cuffaro (entrambi condannati dalla Legge) e poi potrai venire a me a farmi la predica. Io non sputo nel piatto in cui mangio, ci sono già molti politici che si arraffano tutto, morirei di fame. Per tua conoscenza non sono adirato e non sputo veleno, sono solo indignato che nel mio paese ci sia un pifferaio magico al Governo che prende per i fondelli tutti noi, compreso te. Ma questa realtà per te è difficile da capire, mi dispiace per te.

  4. Ripasso oggi a raccogliere i commenti che ho seminato. Cari Administrator e Lulù,siete ancora lì a distribuire sapienza e disprezzo, stracciandovi le vesti sulla disgrazia accaduta all’Italia.Rassegnatevi alla democrazia.Se per voi è una disgrazia, ho io pena per voi.Una stragrande maggioranza vi ha chiuso la porta in faccia, e qualcuno lo ha fatto anche ruzzolare le scale (Bertinotti,Pecoraro,Mussi,Cossutta,De Mita, Diliberto ecc.ecc.ecc.),Se siete di quelli, ogni vostra saccente lamentela suona offesa alla democratica scelta degli Italiani.
    Perciò ripeto, andate a Cuba, così proverete l’emozione di essere di nuovo ripudiati.Perchè anche lì il vento è cambiato.
    E non sperate che dopo 5 anni………!Chi scompare così è come qualche razza animale in estinzione. Ci vogliono decenni di amorevoli cure per conservarne qualche esemplare.E la sinistra non si riproduce facilmente.I no global invece sì,alimentati dal miraggio di sfasciare teste e vetrine di negozi,sotto l’occhio benevolo ed assolvente di chi dovrebbe loro insegnare la civiltà

  5. Caro sacripante,
    il popolo della sinistra non può che prendere atto della sconfitta ma parlare del trionfo della democrazia mi sembra alquanto ingenuo. Questa destra è più pericolosa di quella fascista, questa destra colpisce al cervello, alla mente delle persone. Davvero credi che si possa parlare di “voto consapevole” in un Paese rimambito da una tv mediocre, da una stampa non indipendente, da un conflitto d’interessi imbarazzante? Ricordo un’intervista a Berlusconi durante la campagna del 2006: il suo obiettivo elettorale era “la massaia”, la casalinga, quella che sta a casa tutto il giorno con le sue televisioni in sottofondo. Il suo obiettivo è non far pensare le persone, creare burattini rimbecilliti da tronisti e reality show. Ed ecco che piazza la D’Urso e Brachino su canale 5 per tutta la mattinata a parlare di gossip, la Perego a buona domenica a parlare dei rom che stuprano, del caro vita, della precarietà (tutti mali portati dal governo Prodi…), si affidano interi pomeriggi all’intrattenimento sterile di Maria de Filippi e non c’è un programma culturale in prima serata neanche a pagarlo oro. Non credo ci sia nemmeno bisogno poi di commentare la situazione dei telegiornali e della stampa in Italia. In quanti hanno approfondito il tema vergognoso ed ignobile delle telefonate tra berlusconi e saccà (allora direttore delle tv PUBBLICHE) ????
    Ok avete vinto. Ma la democrazia è un’altra cosa.

  6. Caro sacripante (nome alquanto poco reale), Valentina ha espresso bene il mio pensiero sulle tue affermazioni. Vorrei solo aggiungere che non sono qui a stracciarmi le vesti. Ma non mi venire a dire che questa è democrazia. Berlusconi & C. per due anni ha mandato il messaggio che l’Italia andava male, mentre nel 2001-2006 le cose andavano male per l’11 settembre. Ma com’è che in America andavano bene (sono cadute lì o sbaglio???). Berlusconi usa tutto a suo favore. Di intelligente è intelligente altrimneti non sarebbe riuscito a prendere per i “fondelli” tante povere casalinghe, pensionati e giovani (dati ufficiali di ki lo ha votato, controllali). La sua bravura sta nel vendere una cosa e poi non parlarne più. Senti ancora parlare di spazzatura a Napoli? C’è ancora, fidati, ma nessuno ne parla più. Alitalia? Beh vedremo sta fantomatica cordata. L’economia? con tremonti altri 5 anni di recessione= Italia al tappeto, altro che rialzati. Se poi vogliamo credere alle favole, accomodati! Ancora fissato sul fatto che siamo di sinistra e dobbiamo emigrare a Cuba? Capisco ke voi farete il “confino” come mussolini (d’altronde è nel vostro dna tappare la bocca a ki nn condivide le vostre idee), ma forse sei duro di comprendorio. Ti ripeto che nn sono di sinistra, ne di destra, ne di centro. Ma mi sta a cuore solo il bene del paese e di certo non si chiama Berlusconi e Bossi.

  7. Hai preso un articolo de “il Giornale”, che, assieme a “Libero” rappresenta la totalita’ delle testate di centrodestra. Se avessi preso un articolo parallelo, pubblicato, chesso’, dal Messaggero, o dal Corriere della Sera, tanto per citare i piu’ ovvi e i piu’ moderati, avresti forse potuto leggere esattamente l’opposto. Questo fatto rappresenta (e si chiama) la liberta’ di stampa. Prova a chiedere ai cinesi, o ai cubani, o ai coreani o in quei pochi paesi dove il comunismo ancora non e’ imploso, se hanno la liberta’ di scrivere quello che gli aggrada… Oppure liberta’ di stampa significa solo notizie unidirezionali? Non si dimentichi cha anche a furia di demonizzare Berlusconi facendo 2 palle cosi’ a tutti, la sinistra ha preso una bella batosta alle ultime elezioni. O e’ la solita propaganda del cavaliere mascarato pure questa’?

  8. @ mario

    sull’antiberlusconismo hai pienamente ragione e spero che la sinistra rifletta seriamente sul punto. Ma ammetterai che ridurre il 25 aprile, giorno della liberazione NAZIONALE da una dittatura fatta di repressione violenta e di leggi razziali, alla festa degli IRRIDUCIBILI sia alquanto scorretto. Cosa vorrebbero insinuare con questi titoli? Che se non fosse per noi, loro neanche lo festeggerebbero più? Io credo che questo sia solo un tentaivo populista di far cadere silenziosamente nel dimenticatoio l’ingombrante e vergognoso passato della destra parlamentare italiana.

  9. Ma come non lo sai?Berlusconi farà “riscrivere la storia” a Marcello Dell’Utri,anzi ha già cominciato.Il 25 aprile riceve il Ciarrapico e invita gli italiani a rivalutare le ragioni dei “ragazzi di Salò”.Per ora considera quella del 25 aprile l’Italia degli “irriducibili”.Mi auguro che al più presto il 25 torni ad essere la festa dei coraggiosi.
    artista1969

  10. Caro Mario “Libertà di Stampa” non sono notizie unidirezionali, controBerlusconi, ma contro un uomo che prende in giro il Paese da anni imponendosi come salvatore della Patria. Che poi abbia vinto le elezioni è un’altra cosa, al massimo l’altra parte politica non ha saputo proporre argomenti convincenti alle “Bufale” del Cavaliere. E non mi venga a dire che Berlusconi è demonizzato che da anni condiziona, purtroppo, la vita del Paese con leggi ad personam, condoni e altro. Questa è politica corretta? Vada un pò a vedere come vanno le cose negli altri paesi Democratici. Potra obiettare su quello che vuole, ma avere televisioni, giornali, ecc al suo servizio non credo avvenga in nessun altro paese democratico, al massimo in qualche paese del Sud America (con tutto il rispetto che ho per questi paesi). Obietti pure, ma questa democrazia non oserei definirla tale. Ha già dimenticato la cacciata di Santoro, Biagi e Luttazzi? E certo poi si risolve solo con l’Antiberlusconismo, come se fosse lui la vittima.

  11. Dimenticavo…..dobbiamo parlare di Cuffaro (condannato), Dell’Utri che chiama Mangano eroe? Ma queste cose le sa meglio di noi, ma prendersela con chi attacca il “martire” Berlusconi è comodo e facile. Fare pulizia dentro al Parlamento è cosa alquanto difficile, specie nel Popolo delle Libertà, forse Libertà provvisoria calza meglio.

  12. MI MANCA UN CASINO LA CULTURA E LA SENSIBILITA’ – DICIAMO COSI’ – POST-RESISTENZIALE, ITALO CALVINO, I CANTACRONACHE, PRIMO LEVI E IL MIO MAESTRO DELLE ELEMENTARI (EX-PARTIGIANO).

    O MI MANCA LA MIA INFANZIA?

    O mi mancano i valori che si percepivano in quel periodo? L’avversario considerato “avversario” e non nemico da distruggere senza pietà, la fede in certe qualità morali irrinunciabili e non l’adesione cieca in quello che prospetta una vita troppo facile e catodica?

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