Berlusconi: si al nucleare. Ma i rischi?

e4bca79a644b1325f0effa3f0c2b244e.gifBerlusconi è convinto che il Nucleare sia la panacea di tutti i mali energetici.

Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola ha dichiarato: “Entro questa legislatura porremo la prima pietra per la costruzione nel nostro paese di un gruppo di centrali nucleari di nuova generazione. Non è più eludibile un piano di azione per il ritorno al nucleare. E’ un solenne impegno assunto da Berlusconi, con la fiducia, che onoreremo con convinzione e determinazione“.

Scaiola dimentica di aggiungere alcune importanti questioni:

  1. prima che una centrale inizi a produrre energia ci vogliono 12 anni dal momento della posa della prima pietra (partendo da oggi  intorno al 2020);
  2. l’Italia è un paese sismico, con tutti i rischi che comporta;
  3. non riusciamo a smaltire i rifiuti normali, per le scorie come faremo?

Intanto la Germania punta sull’energia solare.

Forse non tutti sono a conoscenza che l’Unione Europea ha stilato un rapporto sulla fattibilità e il rendimento di centrali ad energia solare su tutto il terriotorio europeo e qui è possibile scaricare le mappe dettagliate.

Link dello studio europeo.

Secondo questo studio installando centrali solari al sud (che di certo ha molta più produttività dela nordica Germania) il Sud Italia diventerebbe quasi totalmente indipendente energicamente parlando.

Ma invece di pensare ad opere faraoniche perchè non si segue l’esempio della Germania?

Qui i dati sul solare in Germania.

Come si ripartisce la potenza solare fotovoltaica installatata in Europa? Riprendiamo i dati della tabella Eurobserver relativa alla potenza FV installata a fine 2004.

Paese MWp
Germania 794,000
Paesi Bassi 47,740
Spagna 38,696
Italia 30,300
Lussemburgo 26,000
Francia 20,119
Austria 19,833
Regno Unito 7,803
Grecia 4,544
Svezia 4,140
Finlandia 3,702
Portogallo 2,275
Danimarca 2,245
Belgio 1,461
Rep. Ceca 0,363
Polonia 0,234
Cipro 0,190
Ungheria 0,138
Irlanda 0,100
Slovenia 0,088
Slovacchia 0,060
Lituania 0,017
Malta 0,009
Lettonia 0,004
Estonia 0,002
Total U.E. 1004,063
Svizzera (non UE) 23,000
(fonte dati Eurobserver aprile 2005)
Berlusconi: si al nucleare. Ma i rischi?ultima modifica: 2008-05-22T13:55:00+02:00da articolo_21
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6 pensieri su “Berlusconi: si al nucleare. Ma i rischi?

  1. Senza i Verdi in Parlamento cosa speravate di ottenere? Nulla! Ci terremo le nostre belle scorie radioattive nel giardino di casa, maledicendo ogni giorno Berlusconi.

  2. Va bene per le centrali nucleari, ma solo se installate nei giardini delle ville di Berlusconi.
    Mi sembrava preparato, invece mi devo ricredere. Non sa o fa finta che l’Italia è tutta zona sismica? Beh, se legge la mia non potrà più dire di non sapere, e allora? Le facciamo sulle Alpi? Le scorie? Per queste non ci sono problemi, dato che le farà sotterrare a un buon metro sottoterra nei giardini delle sue ville.
    L’uranio non è infinito, fra 10 anni l’Italia si troverà ad affrontare di nuovo il problema energetico, non conviene allora cominciare sul serio su energia proveniente dal sole.
    La Germania entro una quindicina di anni smetterà completamente col nucleare.
    Fate una gita a Berlino (Germania) e vedrete nei campi adiacenti all’autostrada chilometri e chilometri di pale eoliche.
    Ma Voi dite non è bello da vedere? Bah! mi sembra tutto pulito, al contrario di quanto vada in autostrada in Italia das cui si vedono discariche o giù di lì, baraccopoli di Rom e cose del genere.
    Forse gli italiani hanno perso il buon gusto e sono contenti di vivere in mezzo alla merda

  3. Siamo attigui con paesi che producono una parte della loro energia col nucleare, ce ne vendono un’altra parte, guadagnandoci ed ancora stiamo dietro a retoriche che stanno contribuendo ad affossare le nostre industrie strozzate dagli alti costi energetici in primis e da una concorrenza di paesi che curano meno l’aspetto ambientale ed umano. Produciamo montagne di immondezza ma la spediamo in Germania (pagando), perchè non vogliamo i termovalorizzatori in casa nostra. Ci arrabiamo perchè il carburante per le nostre macchine costa troppo, ma non vogliamo evitare di essere schiavi del petrolio, quello che dobbiamo comunque usare ad integrazione dell’eolico ed il solare, avendo questi sistemi il piccolo difetto di non essere continui nel funzionamento, almeno finchè ci sarà la notte ed il giorno e le calme di vento. E le centinaia di testate nucleari ? Pensiamo veramente di non correre rischi lasciando fuori dall’Italia le centrali nucleari? Viva la libertà di pensiero.

  4. Ma siamo o non siamo un paese baciato dal sole? La germania non ha un clima piu’nordico del nostro,quasi anglosassone? Non dico altro!!Ciao:)

  5. Andiamo avanti, allora, a comperare energia da paesi stranieri (confinanti), prodotta grazie al nucleare, spendendo milioni. Se dovesse avvenire un incidente in una centrale nucleare francese, per l’italia le conseguenze sarebbero pari a quelle che si verificherebbero se in futuro un incidente dovesse verificarsi sul nostro territorio.
    A parte questo è palese che da un punto di vista ambientale le fonti di energia alternative sarebbero più sicure ed ecocompatibili, ma non sono sicuro che il nostro paese, notoriamente terzomondo e zimbello d’europa, sia in grado di sfruttare le proprie potenzialità

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