Cuore nero: il video delle intimidazioni ai giornalisti

Il 6 settembre è stato riaperto Cuore nero, il centro sociale di destra a Milano.

In Italia si nega che la Destra al Potere sia Fascista e che l’Italia è una Democrazia.

Bene, guardate questi due video e capirete la realtà, quella realtà che i Media non mandano in Tv, non viene pubblicizzata sui giornali, insomma meglio non dire al Popolo Italiano che i mostri del passato stanno ritornando, in un clima di odio raziale e lotta agli immigrati.

Nei due video si vede chiaramente come attivisti di Cuore Nero  minaccino giornalisti della RAI e un fotografo.

Si sentono chiare le frasi:

Ti spezzo un braccio”, “Non tremare”, “se questo video va in onda succede il casino”, “stiamo tornando”, ecc.

E un poliziotto cosa dice?  “ci penso io” (riferendosi al nastro da cancellare).

Questa è la realtà.

Questo è quello che sta tornando: delle teste rasate, vuote e con un’unica legge: la violenza.

Per il Popolo della Libertà questi neanche esistono (per la Stampa e l’opinione pubblica).

E si sa che chi non esiste non viene preso in considerazione.

Mentre i mezzi d’informazioni sbattono in prima pagina le priorità del Paese (secondo loro): criminalità, immigrati, clandestini.

Potete vedere chiaramente come siano sparite le parole: mafia, razzismo, lotta alla povertà, ecc.

Alessandro Todisco è il portavoce del centro sociale. Il Todisco è già stato condannato per istigazione all’odio razziale nell’ambito dello scioglimento a Milano di Azione skinhead e coinvolto in diverse aggressioni.

Questo il suo Profilo:

Ha 35 anni, la testa rasata, il corpo tappezzato da tatuaggi e una fama conquistata sugli spalti di San Siro come capo degli Irriducibili dell´Inter. Todo, da sempre legatissimo agli ambienti della destra oltranzista, è stato coinvolto nell´inchiesta giudiziaria che portò allo smantellamento di Azione skinhead, sulle cui ceneri sono nati gli Irriducibili. Da qualche anno ha aperto un negozio, gadget e abbigliamento a uso degli ultrà, proprio nella zona attorno al Monumentale, dandogli un nome molto politicamente scorretto, “Calci e pugni”, a parodiare il “Baci e abbracci” di Vieri e Maldini… (Fonte: Repubblica 12 aprile 2007).

Questi gli intenti “buoni” per il Quartiere:

La nostra campagna di informazione li ha messi a conoscenza dei nostri progetti quali l’introduzione del mutuo sociale, lotta all’usura e alle banche, raccolta fondi per le battaglie contro la pedofilia, assistenza fiscale gratuita con il patronato a nostra disposizione, raccolta beni di prima necessità per le famiglie italiane bisognose (Comunicato Stampa Cuore Nero).

Hanno dimenticato qualcosa: odio, violenza, razzismo, botte sonore a chi non è d’accordo, fascismo, ecc.

La realtà è questa: guardate, ascoltate e pensate… e diffondete il video.

Dei balordi che minacciano dei giornalisti.

Questa è la libertà?

Tra qualche anno li troveremo in Parlamento. Per il momento ci sono i loro rappresentanti. Complimenti.

Minaccie a  giornalisti RAI
Qui il fotografo cancella le foto dietro minacce
Cuore nero: il video delle intimidazioni ai giornalistiultima modifica: 2008-09-30T08:22:00+02:00da articolo_21
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5 pensieri su “Cuore nero: il video delle intimidazioni ai giornalisti

  1. probabilmente c’è un problema nel definire il concetto di violenza. Per me violenza è :
    “Nella notte da il 20 e il 21 settembre 2008, quattro nostri militanti tra cui una ragazza, sono stati aggrediti a Palermo in via Carducci da circa trenta estremisti di sinistra armati di spranghe, moschettoni e grosse catene. In particolare un ragazzo di 18 anni è stato ricoverato in ospedale per un forte trauma cranico dove gli sono stati apposti ben 12 punti di sutura. Di particolare infamia è stata, inoltre, l’aggressione ai danni di una ragazza che tenuta ferma da uno dei “pacifisti” è stata ripetutamente colpita alla testa con un moschettone da un’altra giovane.

    Palermo Antagonista stigmatizza l’accaduto come l’ennesimo atto di una serie di violenze antifasciste iniziate proprio nel luglio scorso con l’accoglienza in città a suon di molotov dell’europarlamentare Le Pen che sfiorarono la tragedia mancando di pochi centimetri un semplice cittadino padre di famiglia accorso all’evento. “Il 2007 e il 2008 sono trascorsi all’insegna di tali episodi, spesso avvenuti sotto gli occhi delle forze dell’ordine”, afferma il portavoce di Palermo Antagonista, “non intendiamo far ricadere la città nella spirale di nuovi anni di piombo, ma ci venga assicurata da chi di dovere quella esistenza serena che spetta ad ogni onesto cittadino.” Chiosa il portavoce “l’unica spiegazione plausibile su questo accanimento nei confronti della nostra comunità è da ricercarsi nella quantità di spazi conquistati nelle scuole con il Blocco Studentesco e sul web con Radio Bandiera Nera”. Conclude, infine, ricordando che “la destra radicale di Palermo non si è fatta, nè mai si farà intimorire da pochi balordi, e rilancia inaugurando Area Ardita il 30 settembre, alle ore 22, in via Tevere 4: un nuovo spazio di libertà dove trovare materiale non conforme (libri-cd-abbigliamento-ecc) e poter assistere a conferenze culturali tenendo aperta la porta a chiunque sarà disposto ad affrontare serenamente con noi qualsiasi dibattito.

    La comunità di Palermo Antagonista

    Et ventis adversis! “

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