Crisi finanziaria. L’islanda sull’orlo del precipizio

853231446.jpgLa crisi finanziaria che sta investendo l’economia globale non accenna a diminuire.

 A poco sono valse le azioni del Governo Americano (che hanno stabilizzato la situazione solo negli USA) e l’incontro del G4.

La situazione è critica.

Berlusconi dichiara che non c’è nessun pericolo analogo alla Crisi del 1929, ma le prospettive, purtroppo, ci sono tutte.

E basta vedere le ultime notizie:

  • Islanda sull’orlo del precipizio;
  • Mibtel -8,24%;
  • Londra chiude in ribasso del 7,85%;
  • La Borsa Brasiliana perde il 10%;
  • L’indice della Borsa russa si attesta a -16%;
  • Dow Jones a picco.

L’Islanda rischia un crack finanziario di proporzioni gigantesche per il fatto che le sue sei banche nazionali sono fortemente esposte.

Addirittura si profilerebbe l’entrata nell’Unione Europea.

Tutti i governi europei stanno assicurando i propri risparmiatori.

L’Italia (ovviamente) non fa nulla se non osservare come va la situazione, anche se Unicredit Banca ha lasciato sul terreno un sonoro – 5,94% (ma poteva andare peggio).

Quello che manca all’Unione Europea è una politica comune per fronteggiare la crisi, ogni nazione si sta muovendo come meglio crede garantendo i risparmi e salvando le banche.

Ma senza una politica congiunta, come neli Stati Uniti, serve a ben poco.

Due anni fa, colloquiando con un amico, parlavamo della crisi del 1929.

E, essendomi appassionato all’argomento in passato, gli spiegai come il sistema globale aveva delle falle e una crisi economica di grandi proporzioni, con gli strumenti attualmente in vigore, non sarebbe stata assorbita se non con grossi traumi (economici) ed una nuova crisi simile al ’29.

Mi prese per pazzo, mi disse che di economia non capivo nulla. Adesso la stessa persona mi proporrebbe per il nobel per l’economia.

Scherzi a parte la situazione è da tenere molto in considerazione, perchè un’eventuale corsa agli sportelli creerebbe uno stallo del sistema difficilemnte governabile, specie in un’economia globalizzata.

Crisi finanziaria. L’islanda sull’orlo del precipizioultima modifica: 2008-10-06T18:25:00+02:00da articolo_21
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3 pensieri su “Crisi finanziaria. L’islanda sull’orlo del precipizio

  1. Concordo pienamente. Solitamente sono ottimista. Ma qui non riesco a vedere la fine della caduta.
    Stanno ancora discutendo se salvare i risparmiatori o le banche.
    Credo che il problema sia molto più grande di quello che dicono.
    Del resto il mercato trova il suo equilibrio e si posizionerà in modo automatico su valori reali (quindi molto più in basso).
    Non si parla, inoltre, della crisi economica che conseguirà quella finanziaria. Crollo dei consumi etc etc.
    Quella ha una portata ancora maggiore.
    cmq
    ti invito su
    http://blog.afcteam.it/2008/10/piu-lavoro-e-meno-finanza-come-la-crisi-finanziaria-allontana-le-pmi-dagli-obiettivi-operativi/

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