Boffo si dimette. Complimenti a Berlusconi e al “Giornale”!

 

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Alla fine Dino Boffo si è dimesso dalla direzione del quotidiano dei vescovi “Avvenire”.

Dopo sette giorni di menzogne e attacchi portati avanti dal “Giornale” della famiglia Berlusconi Dino Boffo ha lasciato.

Questo è un vera e propria violenza della stampa libera, anche di quella stampa dei vescovi, quella cattolica.

Se lo rammentino tutti i cattolici che hanno dato a Berlusconi il voto, spaventati dai Comunisti.

Boffo rappresenta solo un anticipo dei trenta denari che costeranno molto al Paese Italia.

Chi è il mandante di tutto questo?

Silvio Berlusconi che, nonostante le sue smentite del bamboin che ha appena rubato le caramelle, è il vero direttore di quel pseudonimo giornale di partito (chiamarlo quotidiano sarebbe un eufemismo) che si chiama “Il Giornale”.

Questa è l’attuale situazione che viviamo in Italia sull’informazione, dove l’80% degli italiani prende mamma TV come bibbia della realtà.

Adesso si accorgono della realtà anche le curie vescovili e il Vaticano.

Adesso cosa dobbiamo attenderci perchè la gente si svegli?

Che Berlusconi diventi Papa?

Credo che molto sia presente in uno stralcio della letteda di dimissioni di Dino Boffo:

“Qualcuno, un giorno, dovrà pur spiegare perchè ad un quotidiano, ‘Avvenire’, che ha fatto dell’autonomia culturale e politica la propria divisa, che ha sempre riservato alle istituzioni civili l’atteggiamento di dialogo e di attenta verifica che è loro dovuto, che ha doverosamente cercato di onorare i diritti di tutti e sempre rispettato il responso elettorale espresso dai cittadini, non mettendo in campo mai pregiudizi negativi, neppure nei confronti dei governi presieduti dall’onorevole Berlusconi, dovrà spiegare, dicevo, perchè a un libero cronista, è stato riservato questo inaudito trattamento.

E domando: se si fa così con i giornalisti indipendenti, onesti, e per quanto possibile, nella dialettica del giudizio, collaborativi, quale futuro di libertà e di responsabilità ci potrà mai essere per la nostra informazione? Quando si andranno a rileggere i due editoriali firmati da due miei colleghi, il ‘pro’ e ‘contro’ di altri due di essi, e le mie tre risposte ad altrettante lettere che ‘Avvenire’ ha dedicato durante l’estate alle vicende personali di Silvio Berlusconi, apparirà ancora più chiaramente l’irragionevolezza e l’autolesionismo di questo attacco sconsiderato e barbarico“.

Boffo si dimette. Complimenti a Berlusconi e al “Giornale”!ultima modifica: 2009-09-03T15:48:00+02:00da articolo_21
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5 pensieri su “Boffo si dimette. Complimenti a Berlusconi e al “Giornale”!

  1. La libertà di stampa é solo insultare il Cavaliere? Libertà di stampa é diffamare il Cavaliere? Meno male che é stato votato, con il vecchio governo qualsiasi mossa una faceva era sempre quella che faceva più male….dietro!!!!
    Meno male che gli incapaci sono rimasti con le pive nel sacco e adesso stanno scatenando una campagna mediatica sul nulla. Si dice: chi di spada ferisce, di spada perisce. Chi ah incomiunciato?

  2. Ma qualcuno si ricorda che il Feltri (non posso definirlo giornalista) scelto con cura dalla famiglia Berlusconi, credo perchè facilmente tacitabile in termini di denaro, si era scagliato, all’epoca dell’inchiesta di mani pulite contro Craxi, e sostenendo il lavoro di Di Pietro.
    Ora, chi aveva procurato a Craxi una donna ( Berlusconi) e che comunque continua e persevera su questa ignobile considerazione delle donne (basta vedere le nuove ministre e quelle che avevano ottenuto la promessa di elezione alle Europee), oltre ai festini vergognosi in cui vengono “convocate” ragazze più giovani delle sue figlie. Poi, aver bisogno di una prostituta, anche se di alto bordo, per poter avere un pseudo raspporto sessuale mi fa provare pietà per questa pseudo persona. Ora io credo che lo scagliarsi di Feltri contro un direttore di un altro giornale non lo esimia dal poter essere conhtrollato e verificato anche lui, persona che se ha agito così fa schifo ed è poco degna. Vorrei soltanto che desse le dimissioni da un posto che è stato di Indro Montanelli, per cui mi disgusta proprio, non è poaragonhabile il confronto: chi è comprato non vale, non è giornalista, non è un cittadino!!non merita rispetto, come il suo capo…schifo, proprio schifo

  3. Caro Alessandro la Libertà di stampa non è attaccare Berlusconi. Ma se ti informassi in maniera libera capiresti che questa è una strategia preparata a tavolino. Sono i giornalisti che hanno fatto scopare le veline a Berlusconi? Sono i giornalisti che hanno fatto le leggi ad Personam? Sono i giornalisti che continuamente insultano immigrati, che li respingono, che li fanno morire, che festeggia Gheddafi, che scatenano reazioni violente contro gli omosessuali? Secondo te è normale che un uomo di potere denunci e quereli dei giornali solo perché hanno fatto delle domande? I giornalisti sono le vittime di un regime che vuole, e sta creando, il tuo caro amico Berlusconi. Il fatto che molto italiani gli abbiano dato il voto non vuol dire che sia l’unto dal Signore. Se spegnessi la TV e incominciassi a leggere forse capiresti molte cose. Questa storia di essere perseguitato dalla Giustizia è una storiella vecchia di 14 anni che non regge più. Come paventare lo spauracchio del Cominismo (che ormai esisterebbe solo in Italia, o come il controllare stampa e TV. E secondo te poi è colpa dei giornalisti? Ma fammi il piacere….

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