Per il “Giornale” non c’è un regime

 

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Il “Giornale“quotidiano di Silvio Belrusconi, presidente del consiglio, ha la capacità di rigirare una notizia come il gioco delle tre carte.

Il quotidiano la “Repubblica” ha avviato una raccolta di firme a sostegno della Liberta di Stampa.

Attualmente sono 260 mila firme.

Tra i firmatari anche nomi noti, da JovannottiMartin Schulz.

Ebbene il giornalista del Giornale, Angelo Crespi, ha montato tutto un caso sul fatto che tra i firmatari ci siano anche nomi come Saviano, Giordano, Augias, Lucarelli, Bisio, Aldo, Giovanni e Giacomo.

Tutti nomi che secondo Crespi lavorano per Mediaset.

Quindi come si fa a parlare di Regime se chi lavora in Mediaset può firmare una mozione contro Silvio Berlusconi?

Capite?

Secondo Crespi lavorare per Mediaset significa automaticamente sposare i valori di Silvio Berlusconi.

E quindi se questi possono criticare Berlusconi allora non c’è un Regime.

Fare commenti sull’articolo di Crespi sarebbe impossibile.

Un pò come sparare sulla Croce Rossa.

E pensare che ci sono bravi Giornalisti disoccupati.

Per il “Giornale” non c’è un regimeultima modifica: 2009-09-06T13:08:00+02:00da articolo_21
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