Berlusconi a Porta a Porta contro Napolitano: “Se chiamava i giudici la legge passava”

Sconcertante l’intervento di Silvio Berlusconi durante la trasmissione di Porta a a Porta.

Berlusconi all’attacco del Presidente della Repubblica Napolitano: “11 giudici di sinistra. E’ una trappola, mi sono sentito preso in giro dal capo dello Stato. Se chiamava i giudici la legge passava“.

Uno spettacolo davvero indecoroso.

Bene hanno fatto la Bindi e Casini a replicare.

Una dichiarazione che offende la Corte Costituzionale e il Presidente della Repubblica.

Uno scempio di queste due istituzioni.

Berlusconi in pratica avrebbe voluto che Napolitano facesse pressione sui Giudici della Corte Costituzionale.

Ci rendiamo conto della gravità? Questa si chiama CORRUZIONE a cui Berlusconi è abituato.

Ci sarebbero anche gli estremi per l’applicazione dell’ articolo 278 del codice penale, che prevede come reato l’offesa all’onore o al prestigio del Presidente della Repubblica”.

Intervento telefonico di Silvio Berlusconi a Porta a Porta dopo la bocciatura del Lodo Alfano (1/2)

Intervento telefonico di Silvio Berlusconi a Porta a Porta dopo la bocciatura del Lodo Alfano (1/2)

“Napolitano doveva influenzare i giudici”

Berlusconi a Porta a Porta contro Napolitano: “Se chiamava i giudici la legge passava”ultima modifica: 2009-10-08T09:30:00+02:00da articolo_21
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2 pensieri su “Berlusconi a Porta a Porta contro Napolitano: “Se chiamava i giudici la legge passava”

  1. ma dico, avete perso tutti la testa? come fate a scagliarvi con questa inaudita ferocia contro quel sant’uomo del premier solo perche’ ha rimproverato in diretta tv al presidente della repubblica di non aver corrotto in suo favore alcuni giudici della corte costituzionale?e’ da morire.
    ammetto di non essermi mai divertito tanto in vita mia perche’ non ho mai sentito una tale sequela di c…. tutte in una volta proferite da uno statista che come lui stesso si definisce, e’ il migliore in 150 anni di storia della nostra patria. vattene a zelig silvio, sei un fenomeno.

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