Lodo Alfano: le motivazioni della sentenza

la-legge-e-uguale-per-tutti-2.jpgLa Consulta ha depositato le motivazioni della bocciatura del Lodo Alfano.

Il Lodo Alfano “attribuisce ai titolari di quattro alte cariche istituzionali un eccezionale ed innovativo status protettivo, che non e’ desumibile dalle norme costituzionali sulle prerogative e che, pertanto, e’ privo di copertura costituzionale”. La norma censurata, quindi, “non costituisce fonte di rango idoneo a disporre in materia”.

Cinquantotto pagine in cui si spiega come “Non e’ configurabile una preminenza” del presidente del Consiglio rispetto ai ministri “perche’ egli non e’ il solo titolare della funzione di indirizzo del Governo, ma si limita a mantenerne l’ unita’, promuovendo e coordinando l’ attivita’ dei ministri, e ricopre percio’ una posizione tradizionalmente definita’ di ‘primus inter pares’ “.

A questo link la sentenza completa della Corte Costituzionale.
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Quindi il Premier Silvio Berlusconi, per la Legge è uguale a qualsiasi cittadino, anche se è stato eletto dal Popolo, come ossessivamente continua a dire l’unto dal Signore.
Lodo Alfano: le motivazioni della sentenzaultima modifica: 2009-10-20T15:30:00+02:00da articolo_21
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