Gruppo su Facebook anti-berlusconi: tanto rumore per nulla

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La polemica sorta sul gruppo di Facebbook: “Uccidiamo Berlusconi” ci sembra un tantino esagerata.

Oltre alla semplice chiusura, che peraltro avviene su Facebook con molta semplicità, si poteva intervenire lo stesso senza dare risalto eclatante come è stato fatto.

Considerando anche che questo gruppo esiste dal settembre 2008 e non ci sembra proprio che possa costituire una “minaccia nazionale alla sicurezza di Berlusconi”.

Ma secondo voi si preserva la sicurezza del Premier con queste baggianate?

Ieri Alfano e oggi il Ministro Maroni hanno annunciato che denunceranno tutte le persone coinvolte che si sono registrate (sono più di 14000) e che oscureranno la pagina.

Sinceramente è improbabile che ci sia una denuncia di tante persone perché oggettivamente è complicato dal punto di vista giuridico.

Poi potrebbe rappresentare un pericoloso precedente: prima si colpiscono i giornalisti, adesso gli utenti della rete.

Certo la pagina va oscurata, ma bisognava farlo con tanto clamore nazionale?

Perché non c’è stato lo stesso interesse del Ministro Maroni quando l’estate scorsa il figlio del Ministro Umberto Bossi creò il gruppo contro gli immigrati? Non era essa stessa una violazione del codice penale? Non era anch’essa un’istigazione a commettere reato?

Che dire poi dei tanti gruppi contro esponenti dell’opposizione, contro gay e lesbiche, dei vari gruppi inneggianti a fascismo e “morte agli immigrati”?

Quindi ci sembra che tutta questo polverone serva solo a distogliere l’attenzione da altro. Dai veri problemi che il Governo Berlusconi non affronta. In fondo il gruppo esiste da un anno, perché ricordarsi solo ora che è un pericolo nazionale?

Gruppo su Facebook anti-berlusconi: tanto rumore per nullaultima modifica: 2009-10-22T15:07:00+02:00da articolo_21
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