Le risate degli sciacalli dopo il terremoto in Abruzzo

 

terremoto_abruzzo_20091.jpgQualcosa di sconvolgente e vergognoso quello che si nasconde dietro allo scandalo che ha travolto il Capo della Protezione civile Bertolaso,

Dalle intercettazioni emerge un sistema rodato ed efficiente formato da Angelo Balducci e Fabio De Santis, pubblici ufficiali presso il Dipartimento per lo Sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri, e Mauro Della Giovanpaola, pubblico ufficiale della struttura di missione per il G8 della Maddalena.

Tutto questo è emerso grazie a quelle intercettazioni telefoniche che Berlusconi vuole vietare.

In pratica ogni evento importante (Mondiali di nuoto di Roma 2009, G8 della Maddalena, 150° anniversario dell’Unità d’Italia) era un’occasione per fare soldi, organizzare festini sessuali e sistemare figli e parenti.

Ma la cosa che più sconvolge è che il dramma del terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009 diventa un affare, appreso con un sacco di risate!

 

Questo quanto riporta il Quotidiano Repubblica.it: “D’altro canto, già il 6 aprile, in una conversazione tra gli imprenditori Francesco Maria De Vito Piscicelli, direttore tecnico dell’impresa Opere pubbliche e ambiente Spa di Roma, associata al consorzio Novus di Napoli e il cognato Gagliardi si capisce che c’è attesa per le mosse di Balducci sugli appalti: “Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c’è un terremoto al giorno“. “Lo so”, e ride. “Per carità, poveracci”. “Va buò”. “Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto“.

Mentre la gente moriva già si pensava a come sfruttare “l’eccezionale” situazione per fare soldi!

Questi sono gli uomini di cui Berlusconi si fida ciecamente.

Definirli sciacalli è come fargli un complimento!

Le risate degli sciacalli dopo il terremoto in Abruzzoultima modifica: 2010-02-11T16:42:00+01:00da articolo_21
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