Riforma Gelmini. Addio alla Storia dell’Arte

Marystar_Gelmini_Donkey.jpgLa Riforma Gelmini, osannata dal governo Berlusconi come un segno di cultura, in realtà nasconde delle pochezze da paese del terzo mondo.

Grazie alla Riforma Gelmini sparirà per sempre l’insegnamento di Storia dell’Arte da alcuni istituti scolastici, tra cui anche quelli per Guide Turistiche.

Studieremo i Romani, ammireremo il Colosseo, ma non sapremo nulla della Cappella Sistina, di Giotto o di Michelangelo.

In un paese come l’Italia, ricchissimo di storia dell’arte, il Ministro Gelmini ha pensato bene di abolirla.

Questo è il buon governo che Berlusconi e i suoi scagnozzi proclamano ogni giorno in TV.

Questa è la vergognosa realtà culturale di un Italia che si vuole ridurre al “Grande Fratello” e a “Uomini e Donne” come unici riferimenti culturali.

Giotto? Chi è? L’ultimo uscito dal Grande Fratello?

Ma suvvia contenti, abbiamo il consenso dell’80% degli italiani!

A quando l’abolizione di italiano, storia e matematica?

Ma cosa ne pensa il Popolo della Libertà?

Ecco un commento di una fedelissima pubblicato su Youtube da Anny84:

Non lamentiamoci solo per dare addosso al governo. Documentiamoci quanto meno prima di ascoltare o leggere una notizia. Hanno abolito la materia al tecnico? E perché non ci lamentiamo anche che non facciamo elettronica al classico? O economia allo scientifico?

Per questa la riforma Gelmini è già in atto da tempo!

Riforma Gelmini. Addio alla Storia dell’Arteultima modifica: 2010-02-11T11:12:00+01:00da articolo_21
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Un pensiero su “Riforma Gelmini. Addio alla Storia dell’Arte

  1. Il progetto è chiaro: ridurre nell’ignoranza più totale l’intero paese per distruggere o – nella migliore delle ipotesi -vendere l’inestimabile patrimonio nazionale al migliore offerente. Non si può e non si deve rimanere in silenzio di fronte a tanta arroganza.

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