Berlusconi e le intercettazioni di Trani

 

berlusconi (1).jpgLe indagini della Procura di Trani stanno sollevando un polverone enorme.

Quello che stupisce e che si continua ad attaccare i Magistrati, mica Berlusconi che pressa un dipendente pubblico per eliminare una trasmissione televisiva scomoda.

Il vittimismo di Berlusconi è qualcosa di tremendamente stupido.

Queste le intercettazioni telefoniche in cui Berlusconi ordina al commissario dell’Agcom di sospendere Annozero.

Berlusconie grida: “Se questo garante non riesce a intervenire stavolta e dire che i processi non si fanno in televisione, ma che cazzo di organismo siete?”.

Il commissario dell’Agcom cerca di giustificarsi ma Berlusconi non vuole sentire ragioni: “Voi non fate nulla.Ma che cazzo ci siete a fare?”. Poi dalle domande, il premier passa all’imperativo:“Fai un casino della Madonna, devi fare una dichiarazione pubblica e dire: mi vergogno di appartenere a un’autorità che fa schifo e non fa niente” .

Prima di attaccare bruscamente Berlusconi chiede al suo ex dipendente di organizzare una strategia a stretto giro e di dirgli cosa deve fare il premier, per intervenire sul presidente dell’Autorità, Corrado Calabrò.

Innocenzi poche ore dopo spiega al premier la strategia della doppia lettera: un’ammuina ben congegnata tra la Rai e l’Agcom.

Funziona così: la Rai scrive una lettera all’Autorità Garante nella quale chiede lumi sui rischi di possibili multe per le puntate di A n n o ze ro già andate in onda e per quella in programma per giovedì sul caso Mills.

La mattina di giovedì 3 dicembre, a 12 ore dalla messa in onda di A n n o ze ro su Mills, Silvio Berlusconi si fa vivo. La voce del padrone sollecita il suo dipendente inadempiente: “Ma allora non fate nulla?”. Innocenzi balbetta qualcosa e a quel punto Silvio dà fuori di matto: “Io devo avere un’autorità che sa tutto. E questo va in onda e voi non fate un cazzo?”. È questo il momento nel quale Silvio Berlusconi fa pesare tutta la sua potenza sull’Autorità: “Fate schifo, non siete un’Authority, siete una barzelletta. Dillo al presidente da parte mia che si vergogni di portare a casa i soldi per quello che state facendo. Vi dovreste dimettere subito”. E quando Innocenzi ribatte che ora il pallino ce l’ha il direttore generale della Rai, Mauro Masi, Berlusconi senza fermarsi di fronte a niente replica: “Ora lo chiamo”. Per valutare gli effetti delle parole di Silvio Berlusconi sui due dirigenti, nominati dalla sua maggioranza, bisogna ascoltare le loro telefonate seguenti.

Come due domestici appena mazzolati dal capo si scambiano confidenze sulle intemperanze del padrone. Fanno tenerezza quando si confrontano disperati sul da farsi e si lambiccano per trovare una via di uscita che appaghi la furia del principale.

Il commissario dell’Agcom è disperato: non riesce a convincere il suo grande capo che la missione prefissata è semplicemente impossibile. O meglio illegale. Confida sconsolato Innocenzi a Masi: “Lui mi dice: dovete impedire che si faccia A n n o ze ro , ma io gli spiego che non è possibile. Lui ha in mente una cosa che non esiste. Non è che uno va da Santoro e gli dice: tu stasera non fai il processo Mills. Non si può fare. È la legge che lo dice”. Che Innocenzi sia pressato da Berlusconi non risulta quindi dalle elucubrazioni dei pm ma dalle sue parole: “Mi manda a fare in culo tre volte al giorno”; oppure “mi ha fatto due sciampi terribili”. E che le pressioni abbiano avuto un effetto anche sulla Rai e sulla sua capacità di determinarsi liberamente lo si avverte dalle parole del direttore generale Mauro Masi.

Giusto per completezza vediamo cosa dice l’articolo articolo 338 del codice penale, per cui Berlusconi è indagato: “Chiunque usa violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o a una qualsiasi pubblica Autorità costituita in collegio, per impedirne in tutto o in parte, anche temporaneamente o per turbarne comunque l’attività, è punito con la reclusione da uno a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto per influire sulle deliberazioni collegiali di imprese che esercitano servizi p u bbl i c i ”, come la Rai.

Berlusconi e le intercettazioni di Traniultima modifica: 2010-03-17T19:51:00+01:00da articolo_21
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