Regionali 2010: vince astensionismo e Lega

134516816-1a545301-81db-4891-99ac-8b1e32d5761e.jpg

Dai primi risultati delle Elezioni Regionali 2010 energono principalmente due aspetti:

  • un forte astensionismo (di destra e sinistra) segno che la politica “di qua o di la” non paga. La tanto paventata politica del fare sembra non aver fatto presa. Nel dubbio molti hanno preferito non fare nulla. Domani molti di loro sapranno solo lamentarsi di Berlusconi.
  • una forte affermazione della Lega Nord, che ormai può fare la Padania e comincia a minare realtà come Emilia e Toscana. Tra poco la ritroveremo a governare in Puglia e Calabria.

Unica nota positiva in questo marasma è la vittoria di Vendola in Puglia, regione dichiaratamente di centro destra, che però vota l’uomo e non il partito. E pensare che i vertici del PD volevano candidare Boccia. Segno che la sinistra continua a dividersi e a prendere fischi per fiaschi. Dovrebbe imparare dalla presenza della Lega sul territorio.

D’altronde non si capisce perché gli elettori del Pdl abbiano tanto timore di Di Pietro e poi votino un partito populista e xenofobo come la Lega.

A 150 dall’unione dell’Italia il nord prende la deriva nordista. Finchè vinceva in Veneto (minore tasso d’istruzione elevato) si poteva capirlo, ma adesso che arriva nel colto e ricco Piemonte cosa dire?

Con questi risultati le centrali nucleari andranno tutte al Nord, Calabria e Campania.

Regionali 2010: vince astensionismo e Legaultima modifica: 2010-03-29T19:39:00+02:00da articolo_21
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento