Il “Governo del Fare” taglia le agevolazioni postali all’Editoria

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Dopo i tagli all’Editoria, il “Governo del Fare” vuole mandare a casa altre persone, non contento del “buon lavoro” che sta facendo nella macelleria sociale.

Per motivi poco chiari il Governo Berlusconi ha deciso, da un giorno all’altro, di tagliare tutte le agevolazioni postali riservate all’editoria libraria, quotidiana e periodica.

Di cosa stiamo parlando? Delle tariffe agevolate con cui riviste, quotidiani e giornali arrivano nelle nostre cassette postali.

Cosa di poco conto per le tasche dei comuni mortali, ma linfa vitale per le piccole e medie aziende locali che lavorano in questo campo.

Le conseguenze sono chiare: licenziamenti, chiusure di piccole realtà locali (già penalizzate da crisi, mancati finanziamenti e pressioni fiscali), aumento degli abbonamenti per i clienti, chiusura di alcune riviste.

Il solito Decreto (non si capisce poi tutta questa urgenza) del ministero dello Sviluppo economico, approvato in tutta fretta e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 31 marzo 2010.

Lo Stato stringe la cinghia e a farne le spese è l’editoria, un settore già in grossa difficoltà.

La realtà è che questo Decreto vuole strozzare l’Editoria locale, quella ancora libera e non controllabile dal Governo.

Se solo si pensasse ad eliminare le Provincie (promesse in campagna elettorale) i soldi uscirebbero eccome, ma poi come coprire tutte le poltrone di assessori e consiglieri?

Dure le reazioni della categoria.

Marco Polillo, presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie), dichiara: “Siamo profondamente indignati per un provvedimento improvviso, non annunciato e che, per la sua applicazione immediata, sconvolge tutte le pianificazioni commerciali del mondo dell’editoria libraria”.

Fieg, la Federazione italiana editori di giornali, ammette: “sospensione delle tariffe agevolate avrebbe l’insostenibile effetto di far gravare sugli editori tale onere”. Peraltro, con effetto retroattivo: e, cioè, “imponendo la tariffa piena non rivista anche agli abbonamenti in corso retti da condizioni non più negoziabili, con un aggravio di costi pesantissimo per i già difficili bilanci delle imprese che si avvalgono del servizio postale”.

Questo, ricordiamolo, è il Governo del fare!

Il “Governo del Fare” taglia le agevolazioni postali all’Editoriaultima modifica: 2010-04-03T11:13:00+02:00da articolo_21
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